Il Consiglio dei ministri ha varato gli ultimi decreti attuativi.

CODICE TERZO SETTORE: PIU’ SCONTI SULLE DONAZIONI – Il nuovo Codice riordina tutta la normativa con l’obiettivo di “sostenere l’autonoma iniziativa dei cittadini che concorrono, anche in forma associata, a perseguire il bene comune, a elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale, favorendo la partecipazione, l’inclusione e il pieno sviluppo della persona e valorizzando il potenziale di crescita e di occupazione lavorativa”. Presso il ministero del Lavoro vengono istituiti il Registro unico nazionale del Terzo settore, al quale gli enti sono tenuti a iscriversi al fine di poter accedere ai benefici a loro riservati, e il Consiglio nazionale del terzo settore, organo consultivo e rappresentativo degli enti. Entro un anno il ministero dovrà definire le linee guida per l’iscrizione nel registro e creare la piattaforma. Poi Regioni e province autonome metteranno a punto gli iter di iscrizione e cancellazione. Dal 2018 entreranno in vigore le nuove percentuali di detraibilità e verrà eliminato il limite di 70mila euro che ora è la cifra massima deducibile da persone fisiche e enti soggetti all’Ires (per i quali resta il limite del 10% del reddito dichiarato). Il Codice prevede poi una nuova disciplina dei “titoli di solidarietà”, obbligazioni destinate al finanziamento degli enti del terzo settore emesse dagli istituti di credito senza applicare commissioni, e una serie di agevolazioni in materia di tributi locali e imposte indirette (successioni e donazioni, registro, ipotecaria e catastale) con particolare riferimento agli immobili utilizzati dagli enti.

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